Cosa causa l'ansia durante il sonno?

Aggiornamento: 31 ott 2020

Il sonno è l'essere più innocente che ci sia

La qualità del sonno incide in maniera fondamentale sul nostro benessere psicofisico.

Se si dorme poco è molto probabile sentirsi stanchi e debilitati durante la giornata, sia fisicamente che mentalmente, compromettendo lo stato di benessere. D’altro canto le condizioni di stress e di salute psicologica possono alterare e compromettere il riposo notturno.

Esiste una forma di ansia notturna che si manifesta tipicamente di sera, soprattutto quando l'individuo si sta avvicinando all'orario del sonno o mentre si stanno addormentando, rendendo difficile tale azione.

Generalmente le persone che soffrono di ansia notturna, cominciano nel tardo pomeriggio, verso l'imbrunire ad avvertire un senso di fastidiosa inquietudine che tende ad accentuarsi dopo l’ora di cena, fino a trasformarsi in ansia notturna, spesso con conseguente insonnia.

Talvolta l’ansia è tale da trasformarsi in veri attacchi di panico che possono persino svegliare durante il sonno.

Quali sono le cause principali dell'ansia notturna?

  • Difficoltà a rilassarsi

  • Conflitti irrisolti rispetto ad eventi passati, anche lontani nel tempo (un lutto non elaborato, la fine di una storia d’amore, un licenziamento)

  • Analogia a livello inconscio fra il buio e le proprie paure sopite, per esempio la paura della morte o dell’ignoto

  • Eccesso di energie fisiche e mentali non utilizzate durante la giornata.


Quali sono i rimedi per fronteggiare l'ansia notturna?

  • Attività fisica. Il movimento aiuta a superare l’ansia, anche l’ansia notturna, per tutta una serie di ragioni ma principalmente perché fare sport distrae la mente dai pensieri negativi e allo stesso tempo “libera” il corpo dalle energie in eccesso. Si arriverà alla sera più rilassati e fisicamente più stanchi e sarà più semplice addormentarsi e tenere lontana l’ansia.

  • Attività ricreative alla sera. Se il momento critico è la sera perché, per esempio, ci sia annoia o si soffre di solitudine, l’ansia notturna può essere combattuta organizzando diversamente le proprie serate, cercando più momenti di socialità. Qualche idea? Un corso di ballo che terrebbe impegnate un paio di sere a settimana, una rassegna cinematografica a casa propria, per esempio una volta ogni 15 giorni, invitando due o tre amici, qualche cena fuori o a casa propria, sempre con amici, ma anche qualche attività in solitaria, per esempio la lettura di un bel libro divertente.

  • Migliorare l’organizzazione della propria giornata. Qualche volta l’ansia notturna è il risultato di una vita diurna eccessivamente frenetica. In tal caso può essere utile organizzare meglio le proprie giornate per non dover andare sempre di corsa e sviluppare la paura di non riuscire a fare tutto.

  • Acquisizione di tecniche per gestire lo stress e l’ansia. Esistono diverse tecniche di rilassamento utili per la gestione dell’ansia, per esempio training autogeno. L’ideale sarebbe individuare la tecnica più adatta al proprio caso specifico, con l’aiuto di un esperto.

  • Individuare le cause scatenanti di questo malessere e lavorare su esse per risolverle; in questo può essere d’aiuto un percorso di psicoterapia dinamica breve.

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